Il futuro è arrivato e non se n’è ancora andato via: la terza edizione di Riaperture Photofestival Ferrara si è chiusa in aprile ma dentro ci portiamo ancora le sue storie, le risposte a domande che ancora non ci siamo posti, le sue immagini. Il futuro doveva arrivare, e ci ha portato a Ferrara autori, fotografe e fotografi da tutto il mondo per raccontarci che cosa avevano visto, cosa avevano sentito, come si erano sentiti. Il futuro arriva, prima o poi, e apre posti che sembravano chiusi per sempre, come la caserma militare, o che hanno ancora bisogno di una spinta, per andare finalmente avanti: è la nostra Ferrara, quella cui ci passiamo di fianco tutti i giorni dell’anno senza farci nemmeno troppo caso, che dentro quei luoghi chiusi si possono fare viaggi nel tempo, che dentro lì c’è stata vita, e ce ne sarà ancora.

Il futuro sta dentro una macchina fotografica: quelle che teniamo in mano, quelle dentro i cellulari con cui cerchiamo di fare la stories perfetta dentro la Cavallerizza, quelle cui affidiamo i nostri occhi e le nostra curiosità. I nostri bisogni primari: sapere, cercare, trovare. Prima di ricominciare un altro viaggio, verso la quarta edizione del nostro festival di fotografia che riapre luoghi chiusi di Ferrara, ritorniamo al futuro ricordandoci com’è stato, viaggiare nel tempo insieme a voi. Non un’emozione da poco.

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