Se passate adesso di fronte a Palazzo Prosperi Sacrati, trovate un portone chiuso. È così per buona parte dell’anno, tranne rarissime occasioni, come (guarda caso) Riaperture. Nell’atrio del Palazzo ora ci sono solo cicale e vento, l’estate che cerca di entrare per i pertugi aperti di una bellezza architettonica che attende un futuro migliore. Eppure, ci piace pensare che di Riaperture 2018 siano rimaste i pesci rossi e gli ulivi nei bagagliai di ‘Triny’, il progetto di Arimasa Fukukawa, esposto per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione con D.O.O.R.

Il racconto di una storia d’amore interrotta soltanto dalla morte, che ha preso forma nei due weekend di Riaperture e che abita ancora il giardino di Palazzo Prosperi Sacrati, le estati di chi l’ha vissuta, il tempo di chi ha arredato quello spazio con gli occhi e il cuore aperti sull’intimità universale di una promessa da mantenere. Riaperture sta per tornare.

foto di Pietro Marino, Giacomo Brini, Maria Chiara Bonora, Eugenio Ciccone e Shahzeb Mohammed