Le minoranze linguistiche in Italia, i collettivi geografici espressioni di identità umane e geografiche, le attese lungo le strade delle più epiche corse ciclistiche del mondo, gli interstizi degli spazi abbandonati nella Romagna: fidatevi, c’è un filo che teneva insieme tutti i talk di Riaperture 2018, dove la fotografia si è seduta in mezzo a voi per ascoltare storie in cui viene usata, trasformata, alterata, interpretata. In cui diventa compagna e non solo strumento, voce e non solo immagine, asintoto a cui tendere sempre, comunque: anche se si fallisce, anche se bisogna scarpinare in cima a una montagna, anche se si parlano mille lingue diverse. Riaperture è anche un pretesto per parlare con chi si è fatto cambiare la vita, dalla fotografia, o con chi non ce la fa, a stare lontano dalle storie. Altro non sappiamo fare.

Anche nel 2019 torneranno i talk e gli incontri con i progetti editoriali, narrativi e visivi più interessanti della fotografia italiana e non solo, senza steccati. Ancora grazie, intanto, a Tornanti.cc, CTRL magazine, Spazi Indecisi, Synapsee, Camerae Magazine e DOOR per averci acceso sempre una luce diversa.

foto di Maria Chiara Bonora e Giacomo Brini