Presentazioni, mani che si agitano, concetti nell’aria. Nell’ex negozio di via Garibaldi 1 a Ferrara c’erano due mostre, entrambe avevano a che fare con la privazione dei sensi.

Una di queste era “Perdita d’identità” di Luana Rigolli con gli oggetti celati dietro teli: la vista negata che tuttavia ne svelava forme e intenti. E tra un paragone con gli amanti di Magritte e rimandi ad altre suggestioni, Luana Rigolli ci ha spiegato come anche le cose, proprio come noi, indossano maschere.

Foto di Giacomo Stefani, Simone Dovigo e Jessica Morelli.