C’era quel viso, appena impercettibile quando ancora non avevi varcato la soglia di Palazzina Cavalieri di Malta. Tra te e quel viso, il bagliore del sole, un’impalcatura ingombrante, il controluce e decenni di distanza tra il presente di un festival e un passato di una vita in divenire, un bianco e nero netto nei contrasti ma non nelle interpretazioni: può una bambina avere una visione così interlocutoria? E poi entrando, il viso ti abbracciava, e ti immergeva piedi e cuore nella rassegna con le foto di Letizia Battaglia, momenti per nulla interpretabili, anzi, crudi, divaricanti nel lasciarti lì sul posto, senza parole. La storia di Palermo, fatta di mille storie dolorose.

E le parole che ti strappa via dal petto Letizia Battaglia stessa, nel suo incontro a Riaperture 2018 che ancora ricordiamo, perché ci ha fatto venire voglia, lei che di strada ne ha già percorsa tanta, di un futuro aperto, condiviso, tutto da scrivere. Anche dalle parole di Letizia che ci invitano a cercare, (ri)costruire, tenere sempre cuore e obiettivi aperti, ripartirà Riaperture.

Foto di Eugenio Ciccone, Maria Chiara Bonora e Giacomo Brini