Ricordi di Riaperture 2018. Il progetto di Arianna Sanesi sui femminicidi in Italia, ‘I Would Like You To See Me’, col tempo aveva legami strettissimi: ricordi da tirar fuori con fatica e rispetto, volutamente disposti in fondo a una stanza, per lasciare il tempo di entrare in contatto con un’altra dimensione, intimissima, lontanissima, vicinissima a noi. L’allestimento a Casa Niccolini ci trasportava nelle case e nelle famiglie degli altri.

Spiegava, Arianna: «Un anno, ventuno. Non sono in grado di sentire quel tipo di dolore e il modo in cui si allunga nel tempo; posso solo registrare ciò che vedo». Il tempo che passa e non passa, e ci spoglia, in quella stanza di quel festival in quella città, dei ruoli: non siamo più fotografi, turisti, visitatori, ma solo persone in ascolto.

foto di Maria Chiara Bonora, Giacomo Brini, Eugenio Ciccone e Pietro Marino