Incontri ‘Ideali’ – Francesca Interlenghi

La cura

sabato 11 settembre 2021
ore 16.00
Factory Grisù

Con Francesca Interlenghi e Giacomo Brini

Ingresso compreso nel biglietto del festival

La cura

di Francesca Interlenghi

  • Chi è il curatore? Cosa fa? Che ruolo svolge nei confronti dell’artista?Una definizione da cui partire: CURA: [lat. cūra] Interessamento solerte e premuroso per un oggetto, che impegna sia il no- stro animo sia la nostra attività. Significa occuparsi attivamente di qualcosa, provvedere alle sue necessità, alla sua conservazione.
  • Un’immagine su cui ragionare: I “curatores” nella Roma antica erano i custodi della strada preposti a garantire la continuità dei collegamenti tra Roma e le province.
  • Curare un libro fotografico | Sohail Karmani “The Spirit of Sahiwal” Skira editore, a cura di Francesca Interlenghi
  • Specificità della curatela editoriale
  • Costruire una narrazione visuale
  • La relazione con la redazione
  • Curare una mostra fotografica | Barbara Pigazzi “Through the shadow and the soul” Milano, Spazio Kryptos marzo/aprile 2021, a cura di Francesca Interlenghi
  • Costruire una mostra
  • Il rapporto con l’artista
  • La relazione con i media e la televisione in particolare
  • Curare una galleria virtuale | My name is Francesca www.mynameisfrancesca.com, a cura di Francesca Interlenghi
  • Reale vs virtuale
  • La fotografia in movimento

Bio

Francesca Interlenghi è scrittrice, curatrice indipendente, performer e docente di Storia del Costume e della Moda e di Comunicazione presso IAAD (Istituto d’Arte Applicata e Design) nelle sedi di Torino e Bologna. La sua esperienza professionale inizia nel campo della moda, nell’azienda tessile di famiglia, e prosegue poi tra Londra, Parigi e Bruxelles. Si dedica parallelamente anche alla scrittura collaborando con diverse riviste. Ad oggi scrive di arte contemporanea e fotografia per l’austriaca Stayinart, il Giornale dell’Arte, rivista Segno e per il proprio blog www.thedummystales.com: una destinazione culturale in cui i linguaggi della moda, dell’arte e della fotografia si ibridano. Oltre a curare mostre di video arte, fotografia e arte contemporanea, dal 2016 è impegnata anche come performer. Ha partecipato a diverse video performance e realizzato performance pubbliche; nel 2019 ha preso parte al film “Voglio vivere senza vedermi” di Bruno Bigoni e Francesca Lolli presentato alla 37^ edizione di Torino Film Festival.