CONCORSO FOTOGRAFICO Errante

Anche quest’anno Riaperture ha promosso il consueto concorso fotografico, giunto alla sua quarta edizione, legato al tema del photofestival, ‘Errante’.

Errante è colui che migra, verso una stella polare, presagio del  miglioramento delle condizioni di vita; errante è un pezzo di plastica abbandonato in mare, gemello di altrettanti scarti vagabondi dell’oceano, uniti quasi come fossero continenti; errante è un adolescente che studia e cresce tra sogni e realtà; errante è una ragazza che diventa donna, poi madre, moglie e nonna; errante è colui che precipita nelle dipendenze e per poi redimersi, uscirne; errante è una città che muta continuamente facendosi organismo in evoluzione; erranti sono i percorsi bui attraversati nei vortici della malattia. Errare è andare verso, ma anche sbagliare in questo percorrere verso, è un errore che ti fa cambiare strada o strategia, ma difficilmente approdo finale nella complessità della convinzione.

La giuria, composta da Fausto Podavini (vincitore World Press Photo), Lina Pallotta (fotografa e docente) e Giacomo Brini (fotografo e presidente Riaperture PhotoFestival Ferrara), ha selezionato i 6 finalisti, un podio per lo scatto singolo ed uno per il progetto fotografico. In mostra i lavori di Antonio Cunico, Giulia Scarpetta, Marco Trinchillo, per il progetto fotografico, e di Alessandra Calo’, Matteo Santoni e Gianfranco Salsi per scatto singolo.

PROGETTO FOTOGRAFICO

1° Classificato – ANTONIO CUNICO Circumnavigazioni

Armando ha frequentato la nostra associazione fotografica per diversi anni, ora a causa dell’età non è più in grado di uscire in autonomia da casa e quindi periodicamente vado a trovarlo. Facciamo quattro chiacchiere, ci scambiamo opinioni sui libri letti, qualche volta mi racconta anche della sua vita, delle sue avventure.

Armando infatti era un marinaio, un marinaio un po’ speciale, era il “preparatore atletico” di bordo, era lui che si occupava di tenere i marinai in forma durante i lunghi viaggi marini. E’ così che qualche anno fa mi ha raccontato di una sua circumnavigazione del globo terrestre fra il 1956 e il 1957, un viaggio durato sei mesi. Un viaggio che inizialmente doveva essere un andata e ritorno da Livorno a Melbourne, per le Olimpiadi del 1956, e che a causa della guerra del Canale di Suez si è trasformato in una circumnavigazione. Armando ha iniziato a fotografare proprio in questa occasione ed ha documentato questa avventura con più di 400 fotografie.

Ho deciso quindi di condividere con lui questa avventura, navigando spazio/temporalmente nel mondo virtuale di internet per portare a casa ricordi di quei tempi e di quei luoghi e visitare posti e città da lui visti in quel lungo viaggio, confrontandoli con quanto da lui documentato.

Le immagini che ho realizzato sono un collage fra le fotografie realizzate da Armando e materiali e documenti del 1956-57 acquistati da me su e-bay e/o fotografie dei luoghi rintracciate su Google map.

2° Classificato – GIULIA SCARPETTA Questione di distacco

Immaginate di tornare a casa, come tutti i giorni, ma stavolta sentendo che vostra sorella probabilmente è malata: niente influenza, né raffreddore, ma qualcosa di molto peggio.

Immaginate di non essere più capaci di parlare, né di piangere, e di trovarvi nel buio più totale, riuscendo ad esprimere solo il nulla.

Quando a mia sorella è stato diagnosticato un cancro, ho smesso di provare qualsiasi cosa.

La fotografia ha aiutato me e lei a percorrere un cammino molto complesso, sia fisicamente che mentalmente: scattando, riuscivo a respirare, ma soprattutto a non cadere e proseguire, guardando il tutto con il giusto distacco.

Questo progetto narra due diversi percorsi: il primo è quello affrontato da mia sorella, che doveva guarire, il secondo è il mio, complementare al suo. Io, diversamente, dovevo tornare a provare emozioni.

3° Classificato – MARCO TRINCHILLO MARE MARE

Vagabondare per le spiagge dell’Adriatico, più precisamente nelle località tra Cervia e Rimini, inseguendo i ricordi della mia infanzia risalenti alla metà degli anni ’80, che passo dopo passo, vedevo sovrapporsi a ciò che mi era di fronte, abbattendo così la percezione spazio temporale.

Ho sentito la necessità di congelare quei ricordi, interrogandomi su quali fossero gli elementi che mi riportavano a quegli anni.

Sicuramente le interminabili attese giù in cortile prima di andare in spiaggia, l’odore di plastica dei giochi e dei lettini, gli adolescenti che si appartavano, le mani appiccicate di ghiacciolo sciolto, gli amici, gli amori, le scoperte.

Ho iniziato così a ritrarre paesaggi senza che ci fosse la riconoscibilità del tempo, anche perché lo scenario della spiaggia lo consente.

Più macinavo chilometri, e più mi rendevo conto di essere spettatore e attore al tempo stesso, magari di qualcun’altro che a sua volta osservava quello spazio.

Questo ha cambiato il mio approccio ed ho sentito il bisogno di avvicinarmi a quelle persone, imbattendomi così nelle loro storie, nei loro pomeriggi, nei loro volti, capaci di evocare in me la nostalgia di un tempo passato, già vissuto.

SCATTO SINGOLO

1° Classificato – ALESSANDRA CALO’ Kochan

Kochan è una riflessione sull’identità di genere.

Pone attenzione sulla comprensione del proprio corpo e dei propri desideri che, per ogni donna, resta una

conquista necessaria (se si pensa che ancora oggi il femminile è definito da una posizione sociale che si

vorrebbe subordinata, slegata dai propri bisogni, stretta da obblighi morali e convenzioni sociali).

Attraverso l’autoscatto, l’artista non punta il suo sguardo altrove ma si concentra sul ruolo da attribuire al suo

corpo, paragonandolo ad un territorio da esplorare.

La ricerca di se stessi è un viaggio che si compie senza precise coordinate, in un territorio a volte sconosciuto,

che cerca e trova spazio, rivendicando la possibilità di un modo diverso e consapevole di stare al mondo.

Il lavoro è realizzato con doppie esposizioni fotografiche su materiali d’archivio recuperati dalla New York

Public Library e traccia una possibile corrispondenza sulle trasformazioni legate all’emancipazione –

politica e sessuale – caratteristica di due differenti territori.

2° Classificato – MATTEO SANTONI Somewhere

Foto a pellicola e in digitale: 2018/2019

“Somewhere over the rainbow, way up high

There’s a land that I’ve heard of once in a lullaby.

Somewhere over the rainbow, skies are blue

And the dreams that you dare to dream,

Really do come true.”

( Il Mago di Oz )

3° Classificato – GIANFRANCO SALSI Verso il domani

Partecipa

Il termine per l’iscrizione al concorso fotografico 2020 è posticipato al 23 febbraio 2020! Avete ancora ben due settimane per immaginare il vostro viaggio, un viaggio che vi potrebbe portare ad esporre durante ERRANTE | Riaperture Photofestival Ferrara 2020.

Iscrizioni aperte: clicca sul pulsante verde per andare alla pagina per completare l’iscrizione.

I risultati della Giuria saranno comunicati su questa pagina e sui canali social di Riaperture.

Per il vincitore di ogni categoria, FotoRegali offre un buono acquisto da 50€, in aggiunta ai buoni enunciati nel regolamento

La nebbia, i luoghi comuni, un concorso fotografico

Per esempio, la nebbia: Ferrara, la città del nostro festival di fotografia a marzo 2017, è inzuppata di nebbia da giorni. Tutto grigio, tutto bagnato, sembra di stare dentro «a un bicchiere di acqua e anice», come diceva Paolo Conte. Ma…
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Tu, la tua macchina fotografica e i luoghi comuni

Quindi, spiegami bene: un altro concorso fotografico a Ferrara? Ma quanti ce ne sono? E non c'è già FramE? Beh, quello dura 12 mesi ed è "su" Ferrara. Quello di Riaperture scade a San Valentino (è una coincidenza, non un presagio) e riguarda…

REGOLAMENTO

1. SOGGETTO PROMOTORE

Il soggetto promotore del concorso è l’Associazione di Promozione Sociale Riaperture. Fondata nel maggio 2016 a Ferrara, vuole fare luce sugli ingranaggi nascosti della fotografia e quindi del nostro vivere.

2. FINALITÀ E TEMA DEL CONCORSO

L’obiettivo del concorso è quello di sostenere, valorizzare e promuovere nuovi percorsi e racconti fotografici.

Il tema della quarta edizione è: Errante.

Ci sono mondi che non conoscono confini. Universi in cui, come esuli, camminiamo sul ritmo dei nostri battiti, su superfici sature d’orme e passi, tra deviazioni di nebbia.

L’incipit è un punto da cui partono infinite direzioni, un dedalo di possibilità e strade che ci indicano la via depistando i nostri sensi, eppure acuendoli, stuzzicandoli, poiché nessuno si ferma finché non sente, non trova. Non c’è, forse, una destinazione, ma una scelta, un desiderio di perdersi e ritrovarsi, di varcare le soglie percorrendo i sentieri insidiosi dell’avventura.

Di Interrogarsi, respingere i sinonimi della staticità e della fine, perseverare pregustando la sorpresa del viaggio.

È’ la curiosità che muove i suoi piedi senza badare ai dolori delle metamorfosi, ai calli del perseverare.

Come si fa a dire: “sì, l’ho trovato?” In un mondo così grande, una perpetua ricerca dell’emozione del nuovo, un’indagine che si redime dalla cenere della staticità per cercare nuove geografie, nuovi punti di vista, per lasciarsi trasportare fuori dal nostro tracciato, da quel che ci abbraccia e ci protegge. Errare è umano, errare è oltre. È cercare, trovare, naufragare altrove.

Errante è colui che migra, verso una stella polare, presagio del  miglioramento delle condizioni di vita; errante è un pezzo di plastica abbandonato in mare, gemello di altrettanti scarti vagabondi dell’oceano, uniti quasi come fossero continenti; errante è un adolescente che studia e cresce tra sogni e realtà; errante è una ragazza che diventa donna, poi madre, moglie e nonna; errante è colui che precipita nelle dipendenze e per poi redimersi, uscirne; errante è una città che muta continuamente facendosi organismo in evoluzione; erranti sono i percorsi bui attraversati nei vortici della  malattia.

Errare è andare verso, ma anche sbagliare in questo percorrere verso, è un errore che ti fa cambiare strada o strategia, ma difficilmente approdo finale nella complessità della convinzione.

3. MODALITÀ DI ISCRIZIONE E PARTECIPAZIONE

Sezione foto singola:
15€ 1 foto – 25€ max. 3 foto

Sezione progetto fotografico:
35 € progetto fotografico (min. 5 foto – max. 10 foto)

L’iscrizione deve avvenire tramite la compilazione del Modulo di Iscrizione direttamente sul sito dell’Associazione (www.riaperture.com/concorso). Si possono inviare fino a 3 immagini per quanto riguarda la sezione “foto singola”, oppure da 5 a 10 immagini per la sezione “progetto fotografico”.

L’iscrizione è considerata completa attraverso le seguenti operazioni, da concludersi tutte entro e non oltre il 9 febbraio 2020 23 febbraio 2020 alle ore 23:59:

– compilazione del Modulo di Iscrizione sul sito dell’Associazione: www.riaperture.com/concorso

– invio delle immagini a info@riaperture.com tramite Wetransfer, con oggetto: CONCORSO ERRANTE 2020, in formato JPG, lato maggiore non superiore 4000 pixel e non inferiore a 1600 pixel, 300 dpi, rinominate e denominate con cognome-numerazione-titolo opera. Si possono inviare anche foto analogiche, stampate a proprie spese e spedite al seguente indirizzo: APS Riaperture, via Ortigara 13, 44121 Ferrara, entro e non oltre 9 febbraio 2020 23 febbraio 2020, farà fede il timbro postale;

– pagamento della quota di iscrizione, corrispondente alla categoria scelta, con le seguenti modalità a vostra scelta tra bonifico bancario o versamento online con PayPal (vedi punto 4);

– invio della ricevuta di avvenuto pagamento della quota di iscrizione a info@riaperture.com.

La partecipazione al concorso è aperta a tutti: fotografi professionisti, appassionati, fotografi emergenti, autodidatti di qualsiasi nazionalità. Il concorso incoraggia la partecipazione di artisti di ogni livello. Non ci sono limiti di età.

4. METODO DI PAGAMENTO

– Bonifico bancario sul conto: IT75I0707213001061000198270 intestato a Associazione Culturale Riaperture, come causale inserire “Concorso Riaperture 2020”.

– Versamento PayPal all’indirizzo supporta@riaperture.com, come causale inserire “Concorso Riaperture 2020”.

5. OPERE AMMESSE

Sono ammesse opere edite o inedite, anche già precedentemente esposte in altre manifestazioni, scattate negli ultimi 2 anni e attinenti al tema “Errante”. Ogni autore se ne assume la responsabilità e paternità.

Qualora, in sede di valutazione, la giuria dovesse avere dubbi sulla regolarità di un’opera, rispetto ai criteri di esclusione, sarà nostra cura contattare l’autore e richiedere il file originale.

6. GIURIA

La giuria sarà composta da: Fausto Podavini (vincitore World Press Photo), Lina Pallotta (fotografa e docente), Giacomo Brini (fotografo e presidente Riaperture PhotoFestival Ferrara).

7. SELEZIONATI E VINCITORI

La Giuria avrà il compito di selezionare i vincitori, che parteciperanno alla mostra collettiva che si terrà dal 27 al 29 marzo e dal 3 al 5 aprile 2020 all’interno della quarta edizione di Riaperture, festival di fotografia, presso Factory Grisù (via Mario Poledrelli 21, 44121 Ferrara).

A tutti i partecipanti verrà data comunicazione privata tramite e-mail della chiusura dei lavori della giuria e dell’inclusione, o meno, nella lista dei finalisti. Successivamente i nomi dei vincitori saranno pubblicati sul sito www.riaperture.com e sulla pagina Facebook www.facebook.com/riaperture.

8. PREMI

Le opere vincitrici del concorso “Errante” (primo, secondo e terzo premio di entrambe le categorie) saranno in mostra all’interno del circuito di Riaperture, dal 27 al 29 marzo e dal 3 al 5 aprile 2020, in una sede espositiva dedicata. La stampa per la mostra delle foto premiate (escluse quelle su pellicola) sarà a carico dell’associazione culturale Riaperture.

I vincitori, inoltre, riceveranno i seguenti premi:

Categoria “foto singola”

– 1° classificato: mostra e buono acquisto da 300€ spendibile in materiale fotografico;
– 2° classificato: mostra e buono acquisto da 200€ spendibile in materiale fotografico;
– 3° classificato: mostra e buono acquisto da 100€ spendibile in materiale fotografico.

Categoria “progetto fotografico”

– 1° classificato: mostra e buono acquisto da 400€ spendibile in materiale fotografico;
– 2° classificato: mostra e buono acquisto da 300€ spendibile in materiale fotografico;
– 3° classificato: mostra e buono acquisto da 200€ spendibile in materiale fotografico.

9. DIRITTI D’AUTORE

Ogni partecipante dichiara di possedere tutti i diritti di proprietà sugli originali delle opere presentate, sulle loro acquisizioni digitali ed elaborazioni. I partecipanti devono essere gli autori dell’immagine fotografica. Non sono ammesse elaborazioni di fotografie fatte da terzi. Partecipando al concorso l’autore dichiara, sotto la propria responsabilità, che le foto presentate non violano la proprietà intellettuale, la privacy o qualunque altro diritto di terzi.

Con l’iscrizione al concorso ogni singolo artista risponde del contenuto delle sue opere e autorizza esplicitamente l’associazione a diffondere le immagini delle opere esclusivamente a fini culturali e promozionali.

Le foto vincitrici potranno essere utilizzate dall’associazione Riaperture per la divulgazione (web e cartacea) delle successive edizioni del concorso. Pertanto i materiali inviati al momento dell’iscrizione entreranno a far parte dell’archivio dell’Associazione Riaperture e non verranno restituiti.

10. ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO

Ogni partecipante, iscrivendosi, dichiara di aver preso visione del regolamento del concorso in ogni sua parte e di accettarne totalmente le condizioni.

11. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI D.LGS 196/2003

L’invio della scheda di partecipazione al concorso costituisce espressione del consenso al trattamento dei dati personali da parte dell’Associazione Riaperture per le finalità connesse allo svolgimento del presente concorso. I dati anagrafici rilasciati all’atto della registrazione saranno trattati a norma del D.Lgs 196/2003. Il rilascio, ad opera dei partecipanti, dei propri dati anagrafici equivarrà ad implicita autorizzazione alla pubblicazione del proprio nome e cognome, indicati all’atto dell’invio delle opere, negli spazi che Riaperture dedicherà al concorso ed in tutte le iniziative correlate. I dati anagrafici non verranno ceduti a terzi per fini pubblicitari o commerciali.