Siamo ormai giunti alla quarta edizione del festival, e anche quest’anno abbiamo chiesto ad un creativo di interpretare e regalarci la propria visione del tema, che quest’anno è “errante”. L’abbiamo chiesto ad un iscritto, un sostenitore, un amico di Riaperture: il grafico Eugenio Ciccone.

Il tema obbliga a confrontarsi con una parola dal significato profondo e importate, attuale, concreto e dai tratti quasi mistici: perdersi, cercare, trovarsi, porsi obiettivi, raggiungerli dopo lunghe peregrinazioni. Il logo che ci è stato proposto rappresenta appieno questa visione. La parola è errante, proprio come la sua interpretazione grafica, secondo il suo concetto, tra sillabe come tra tappe, prima di completarsi. Le persone sono erranti, tra direzioni diverse, come sono diversi gli obiettivi e gli individui stessi. All’interno di questa parola, tra le sue lettere, ogni personaggio si dirige nella sua direzione: e noi ci dirigiamo verso una nuova edizione.