Dopo il terremoto del 6 aprile 2009, L’Aquila ha subito un vero e proprio esodo di massa. La comunità di una città intera è stata polverizzata nei rivoli di periferie inconsistenti: una New Town è diventata una No Town. E perdendo i suoi stessi abitanti, L’Aquila ha perso comunità, nerbo, anima. ‘Displacement‘ è il progetto di Giovanni Cocco e Caterina Serra dedicato al rapporto tra il centro e le periferie delle città: fotografia e scrittura per un dialogo tra chi guarda e scrive. Tra il tempo e la ricerca.

Displacement‘ è un viaggio di immagini e parole nelle città spaesate d’Europa: a Ferrara, per Riaperture Photofestival 2019, arriva il racconto di come L’Aquila sia cambiata dentro e fuori. Di come il terremoto, e la gestione successiva al terremoto, abbia stravolto la natura della vita sociale e culturale. Dieci anni dopo, Riaperture ha deciso di donare alla città questo intreccio tra parole e immagini: ‘Displacement’ sarà infatti installata lungo l’intera via Mazzini, visitabile quindi gratuitamente da ferraresi e turisti. Per rispondere assieme a questa domanda: cosa accade agli abitanti se non hanno più una città?

Sabato 16 marzo, alle ore 16.30, ‘Displacement’ e l’intervento su via Mazzini sarà presentato alla libreria IBS+Libraccio, in piazza Trento e Trieste a Ferrara. Saranno presenti Giacomo Brini, direttore di Riaperture Photofestival, e gli autori Giovanni Cocco e Caterina Serra.

Dal 16 marzo al 28 aprile via Mazzini diventa una mostra a cielo aperto, grazie al sostegno di Comune di Ferrara, Commercianti di via Mazzini, Coop Alleanza 3.0 e IBS + Libraccio. Riaperture 2019 indaga il futuro: per iniziare il nostro viaggio siamo partiti da 10 anni fa, per provare a interpretare cosa possa diventare, una città senza corpo e anima.