Oggi su La Lettura – Corriere della Sera c’è un articolo di Francesco Piccolo che parla di luoghi comuni, prendendo spunto dal libro ‘Il pregiudizio universale‘ (Laterza, appena uscito). Dalla cipolla nella carbonara (LA diatriba di tutti i tempi, secondo noi), a detti come “buon sangue non mente”, Piccolo va al nocciolo della questione:

E si desume ancora che questo bagaglio così abbondante e già pronto per la nostra vita è una sorta di muro che toglie la libertà di comprendere da soli. Ed è questo il problema: è come andare a vivere sempre in stanze ammobiliate, che hanno un arredamento generico e buono per tutti, in cui chi ci viene a trovare ha tutto quello che serve, ma non ha la possibilità di capire chi siamo noi, come viviamo, cosa ci piace, che gusti abbiamo, cosa abbiamo accumulato, cosa butteremmo.

Ecco, gli spazi dove ci saranno le mostre fotografiche di Riaperture, a Ferrara dal 17 al 19 marzo 2017, saranno tutti spogli: i luoghi comuni sono il tema del nostro festival di fotografia. Ma no, non vi diremo mai se la cipolla, dentro la carbonara, va messa o tolta.