Portiamo la fotografia dentro spazi chiusi, per vedere cosa succede a riaprirli, anche solo per tre giorni di festival. E per la nostra prima edizione, il tema che abbiamo scelto vuol dire tutto e vuol dire niente: sono i “luoghi comuni“. Giudizi, valori, situazioni: prendere una macchina fotografica per smuovere la terra sotto ai nostri piedi, vedere cosa c’è sopra, sotto, fuori, dentro.

E per rappresentare questo concetto, Florian Contegreco ci ha messo dentro il nostro giardino, la nostra gabbia fatta di preconcetti che apriamo così a fatica. Con Riaperture vogliamo spalancarla, far uscire piume e lasciarle cadere dove vorranno loro.

Dal 17 al 19 marzo 2017, c’è un festival di fotografia che riapre gli occhi: per la prima volta o per un’altra volta ancora.

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  1. […] E tanto per non smentirci, abbiamo volutamente dato un’accezione ironica al tema stesso: i luoghi comuni sono le tematiche delle undici mostre in programma, ma luoghi comuni anche per riferirsi ai luoghi […]

  2. […] della fotografia che vuole mettere al centro di tutto i fotografi: con le loro mostre, ok, con i luoghi comuni che da tema diventano traccia e genesi dell’idea stessa del festival. Riapriamo luoghi […]

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